Questo è uno di quei romanzi che non può essere riassunto senza perdere qualcosa per strada. “Tutto comincia con il sangue” traccia la mappa della vita di Violeta, una donna segnata da un persistente senso di vuoto, da una costante ricerca di significato e un disperato bisogno di essere amata. È una storia di profonda intimità, dove legami e desideri si fondono con il bisogno di ritrovare sé stessi, o almeno di smettere di fuggire.
Aixa de la Cruz offre una prosa meticolosamente elaborata, introspettiva e profondamente lirica. La scrittura è raffinata, precisa e umana, densa di immagini di grande forza. Ogni parola sembra misurata per lacerare, per rivelare pensieri ed emozioni. La struttura frammentata e l'uso di salti temporali permettono al tempo di agire sia come ferita, sia come coltello. Come nei romanzi precedenti, l’autrice perturba nel migliore dei modi e non offre conforto ma un continuo confronto con sé stessi e con le proprie disarmanti cicatrici.
Benedetta
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